Matteo 'Ndwr' Russo

...because there are no days without revolutions.
* Notizie* Lavori* Progetti   * Construct   * Tess   * Opengroups      * CCP      * SCP   * VES      * SS      * ES   * AS   * DMS      * TS   * TPL   * RVD   * CL      * libCGL      * libCSL      * libMixer      * libCTL      * libCIL      * libCVL   * RCGV   * RU1* Pensieri e Articoli* Macchine* Contatti

 

Radioattività ambientale
Zona: Venezia, Italia
Tipo: Radiazioni ionizzanti β/γ

 0.00%

Corrente: 0 μSv/h
Media annuale: 0.00 μSv/h
Accumulo annuale: 0.000 mSv

* Spazio   * Sistemi di lancio      * I razzi sonda      * Delta II      * Soyuz-U      * Soyuz      * Soyuz-FG      * Soyuz-2   * ACE      * Strumentazione         * MAG         * SWEPAM         * SIS         * EPAM      * Locazione   * SOHO      * Antenne HGA/LGA      * Strumentazione         * EIT            * CCD         * LASCO         * MDI   * STEREO      * Strumentazione   * AMS-01   * AMS-02      * Strumentazione      * Materia oscura   * EOS AM-1      * Strumentazione         * MODIS
 
http://ndwr.net --> Spazio --> ACE --> Strumentazione
 

ACE, Strumentazione

ACE possiede 10 strumenti scientifici.

CRIS, Cosmic Ray Isotope Spectrometer, è destinato ad essere un passo importante nel determinare la composizione isotopica dei raggi cosmici e, quindi, un passo importante sulla determinazione della loro origine.
I raggi cosmici galattici (GCRs) consistono di elettroni energetici e di nuclei che sono un esempio diretto dei materiali provenienti oltre il sistema solare. Essi sono accelerati dalle onde d'urto causate da esplosioni di supernova. Uno degli obiettivi di CRIS è quello di determinare esattamente quale materiale è accelerato da queste onde d'urto. A differenza dei fotoni che si propagano lungo linee rette dalle loro fonti, i raggi cosmici si propagano attorno a spirali lungo le linee del campo magnetico galattico: le loro direzioni di arrivo non dicono nulla sulla loro origine specifica, tuttavia si può utilizzare la composizione misurata dei GCRs per ottenere informazioni approssimate sulle possibili fonti.
I GCRs consistono, per numero, principalmente di nuclei di idrogeno (per circa il 92%) e nuclei di Elio (per circa il 7%). I nuclei più pesanti (1%) forniscono la maggior parte delle informazioni sull'origine dei raggi cosmici attraverso la loro composizione elementare e isotopica. L'intensità di questi raggi cosmici pesanti è molto bassa e il progresso in passato è stato ostacolato da un potere limitato di raccolta delle particelle, in particolare per quanto riguarda i singoli isotopi. CRIS è progettato per avere un potere di raccolta di gran lunga maggiore (circa 250 cm²-SR) rispetto agli strumenti satellitari precedenti (<10 cm ²-SR), pur mantenendo un'ottima risoluzione isotopica fino a Z=30 (zinco) e oltre.

ULEIS, Ultra Low Energy Isotope Spectrometer, misure i flussi di ioni sopra la gamma di carica da Elio attraverso Nichel, da circa 20 keV/nucleone a 10 MeV/nucleone. Misurazioni esplorative di specie pesanti (intervallo di massa sopra Nichel) viene eseguita anche in una gamma più limitata di energia vicino a 0,5 MeV/nucleone. ULEIS studia la composizione elementare e isotopica di particelle solari energetiche ed i meccanismi con cui queste particelle sono eccitati nella corona solare. ULEIS indaga anche nei meccanismi attraverso i quali le onde d'urto supersoniche interplanetarie eccitano gli ioni.

SWIMS, Solar Wind Ions Mass Spectrometer, misura la composizione chimica e isotopica del vento solare per ogni elemento tra Elio e Nichel, fino a 10 keV/e.

EPAM, Electron Proton Alpha Monitor, è caratterizzato da telescopi con cinque aperture differenti. Due spettrometri LEFS (Low Energy Foil Spectrometer) misurano il flusso e la direzione degli elettroni superiori a 30 keV (fattore geometrico = 0,397 cm ^ 2 sr), due spettrometri a bassa energia magnetica LEMS (Low Energy Magnetic Spectrometers) misurano il flusso di ioni e la direzione di maggiore di 50 keV (geometria fattore = 0,48 cm ^ 2 sr), e CA (Composition Aperture) misura la composizione elementare degli ioni (fattore geometrico = 0,24 cm ^ 2 sr). I telescopi utilizzano la rotazione della navicella per riprendere in tutte le direzioni.

MAG, MAGnetometer, è uno strumento che si occupa di misurare la direzione e l'intensità del campo magnetico interplanetario (IMF), stabilendo la struttura su larga scala e le caratteristiche di fluttuazione a 1 UA a monte della Terra in funzione del tempo.
MAG fornisce dati a 3,4 o 6 vettori/secondo, dati istantanei, e dati FFT (Fast Fourier Transform) basati su 24 vettori/secondo, lavorando contemporaneamente con blocchi di 512 campioni (FFT) ciascuno.

SIS, Solar Isotope Spectrometer, è stato progettato per fornire misure in alta risoluzione della composizione isotopica relativa ai nuclei energetici da He a Ni (Z = 2 a 28) su tutta la gamma di energia da ~10 a ~100 MeV/nucleone. Durante grandi eventi solari, quando flussi di particelle possono aumentare oltre i valori normali a fattori fino a 10000, SIS misura la composizione isotopica della corona solare, mentre durante periodi di calma solare SIS misura gli isotopi di bassa energia dei raggi cosmici galattici e la composizione dei raggi cosmici anomali che si ritengono originari delle vicinanze interstellari. Le misurazioni di particelle energetiche solari sono utili per migliorare la nostra comprensione del sole, fornendo allo stesso tempo una base di riferimento per il confronto con le misurazioni dei raggi cosmici galattici effettuate da CRIS.

SIS ha un fattore di geometria di ~40 cm ²-sr, che è significativamente più grande rispetto ai precedenti spettrometri di particelle solari isotopiche. Inoltre è progettato per fornire un'eccellente risoluzione di massa durante le condizioni di elevato flusso particellare, che si verificano durante i grandi eventi solari.

SEPICA, Solar Energetic Particle Ionic Charge Analyzer, rileva lo stato di carica ionica, l'energia cinetica, e la carica nucleare degli ioni provenienti dal Sole, e con queste informazioni determina non solo il tipo di ioni presenti, ma anche la storia di tali ioni all'interno del sole. Ciò aiuta gli scienziati nella loro comprensione del Sole e dei processi che avvengono all'interno di esso.

SWICS, Solar Wind Ion Composition Spectrometer, determina la composizione chimica e ionica dello stato di carica del vento solare, e misura le funzioni di distribuzione sia della nube interstellare sia della polvere
interstellare, analizzando ioni fino a energie di 100 keV/e.

SWEPAM, misura gli elettroni presenti nel plasma del vento solare e i flussi di ioni, in funzione della direzione e dell'energia. Questi dati forniscono dettagliate informazioni sulle condizioni del vento solare e il suo stato interno. SWEPAM fornisce, inoltre, osservazioni in tempo reale sul vento solare, i quali dati sono continuamente inviati alle stazioni terrestri per contribuire al calcolo dello stato e del tempo spaziale.

Gli elettroni e gli ioni vengono rilevati con differenti sensori. Il sensore di ioni misura le particielle di energia tra 0.26 e 36 KeV, mentre il sensore di elettroni tra 1 e 1350 eV. Entrambi i sensori utilizzano analizzatori elettrostatici con un angolo di visione a forma di ventaglio (fan-shaped), che può cambiare direzione in funzione della rotazione assunta dal veicolo.
Gli analizzatori misurano l'energia elettrostatica per carica di ogni particella, piegando le loro traiettorie di volo attraverso il sistema.

Il vento solare lascia la corona del sole a circa 1 milione di gradi Kelvin. Durante il percorso verso la terra avviene un espansione del vento e questo determina il suo raffreddamento. E' importante tenere a mente che la temperatura riportata da SWEPAM non è quella dello spazio interstellare attorno al sole, ma quella del plasma contenuto nel vento solare; poiché le densità particellare in tale regione è molto minore all'aria nell'atmosfera terrestre, il trasferimento di calore è quasi inesistente.

RTSW, Real Time Solar Wind, fornisce un preavviso massimo di un'ora ad un eventuale insolita attività solare, come i brillamenti solari o le espulsioni di massa coronale, i quali fenomeni possono causare tempeste geomagnetiche al pianeta terra.
Esso non è uno strumento ma indica i dati forniti da un insieme di 4 strumenti, EPAM, MAG, SIS e SWEPAM, utili ad effettuare le previsioni e i calcoli incrociati che permettono di calcolare con precisione l'andamento dell'attività solare.