Matteo 'Ndwr' Russo

...because there are no days without revolutions.
* Notizie* Lavori* Progetti   * Construct   * Tess   * Opengroups      * CCP      * SCP   * VES      * SS      * ES   * AS   * DMS      * TS   * TPL   * RVD   * CL      * libCGL      * libCSL      * libMixer      * libCTL      * libCIL      * libCVL   * RCGV   * RU1* Pensieri e Articoli* Macchine* Contatti

 

Radioattività ambientale
Zona: Venezia, Italia
Tipo: Radiazioni ionizzanti β/γ

 0.00%

Corrente: 0 μSv/h
Media annuale: 0.00 μSv/h
Accumulo annuale: 0.000 mSv

* Spazio   * Sistemi di lancio      * I razzi sonda      * Delta II      * Soyuz-U      * Soyuz      * Soyuz-FG      * Soyuz-2   * ACE      * Strumentazione         * MAG         * SWEPAM         * SIS         * EPAM      * Locazione   * SOHO      * Antenne HGA/LGA      * Strumentazione         * EIT            * CCD         * LASCO         * MDI   * STEREO      * Strumentazione   * AMS-01   * AMS-02      * Strumentazione      * Materia oscura   * EOS AM-1      * Strumentazione         * MODIS
 
http://ndwr.net --> Notizie
 
Questo semplice sito racchiude i principali progetti che ho portato avanti nel corso degli anni, nonché un insieme di testi e informazioni che di giorno in giorno ho deciso di scrivere.
Niente è stato volutamente creato, ma tutto è nato progressivamente, partendo da lavori minori o piccoli esercizi personali. La parte interessante, in questo caso, diventa l'accorgersi, prima o poi, riguardo cosa stai modellando di giorno in giorno, e dove sei arrivato dopo gli sforzi fino a quel momento compiuti.

Tutti i materiali che trovate su questo sito, siano essi testi o immagini, sono mia proprietà personale e intellettuale. Non è possibile utilizzare tali materiali, o derivazione di essi, per scopi privati o commerciali senza un mio esplicito permesso. Le notizie e la sezione "spazio" possono, tuttavia, contenere materiali o collegamenti che non mi appartengono.

Non esiste un particolare ordine o dei particolari motivi che regolano la disposizione o la presenza di determinati testi all'interno di questo sito. Lo stesso si propone come un raccoglitore di informazioni relative a cosa ho fatto e a chi sono; un portfolio che non rientra solo in ambito professionale.
L'idea relativa all'apertura di questo sito ricade a molti anni fa, più o meno attorno all'anno 2004; la stesura del primo codice HTML e i primi testi è avvenuta attorno al 2006, e infine ndwr.net è diventato pubblico nell'anno 2010. Un blog sarebbe stato troppo comune e un semplice sito di presentazione provvisto di CV troppo banale, pertanto il risultato è stato qualcosa che semplicemente non rispettasse un preciso canone.


Qui di seguito potrete trovare tutte le notizie più importanti che personalmente ritengo debbano essere rese pubbliche.

La speranza, scritta in data 19/04/2009 07:29:00

La speranza non è un motivo, non è qualcosa di positivo a cui appendersi quando non si ha più niente in cui credere, non è niente di positivo. La speranza è una scusa che ci consente di credere in un raggio di luce, nell'oscurità più profonda, ovvero qualcosa che ci aiuta solo a prepararci per ciò che in un dato momento potrebbe essere considerato come il peggio.
Credere in qualcosa che verrà significa aspettare.
Credere in qualcosa che non verrà significa sperare; significa farsi più male di quanto se ne abbia già ricevuto, ma nonostante questo le persone sperano; sperano che una determinata situazione possa essere solo un brutto sogno, vedono la guarigione dove c'è solo morte, pensano che si possa arretrare e sistemare anche ciò che non ha bisogno di essere sistemato, perché solo una direzione esiste.

Le persone sperano anche in una situazione sbagliata che non ha motivo di essere sbagliata, basata su motivi che in realtà non esistono, su preconcetti creati da convinzioni sbagliate.

Quando una torre del castello viene costruita male, si può convincersi che sia cosa giusta, che non sarebbe potuto andare altrimenti, oppure si può capire e comprendere che i mattoni, ovvero le convinzioni, siano state poste in modo sbagliato, e allora si può far crollare la torre e rimettere il primo mattone nel posto giusto, continuando a vivere.
Si spera che la torre crolli, perché la speranza spesso non muore facilmente; si spera che l'architetto si accorga di ciò che sta facendo, si accorga di come ha disposto i mattoni. Spesso si lavora sotto la pioggia, sotto la neve, sotto il sole cocente, ovvero in situazioni dure e problematiche, e in tal caso i mattoni possono essere posti in modo sbagliato.

I mattoni sono rettangolari, e possono essere disposti in modo perfetto. In certe situazioni è l'architetto l'unico artefice della loro posizione finale, la quale può essere sbagliata e completamente diversa da come dovrebbe essere. In tal caso è l'architetto stesso che deve convincersi, e deve sistemare i mattoni secondo lo schema iniziale, senza convincersi del fatto che non potrebbe andare altrimenti.

Il popolo, a questo punto, non saprebbe cosa fare, potrebbe sperare che la torre si metta a posto da sola, potrebbe arrivare a sperare in qualcosa che non può avvenire. Solo l'architetto può sistemare i mattoni; solo lui è capace di svolgere quel compito, poiché solo lui è capace di agire e sistemare ciò che deve essere sistemato, prima che sia troppo tardi. La torre potrebbe crollare e uccidere delle persone, oppure potrebbe non essere abbastanza resistente per far fronte agli attacchi nemici. Le conseguenze sono tragiche. L'architetto deve rendersi conto, perché sta perdendo tutto, la sua credibilità, ciò per cui riesce a farsi amare dalle persone, ciò in cui ha sperato per tanto tempo, e mentre l'architetto decide cosa fare, le persone sperano, anche se non sanno in cosa sperano e perché sperano.
Torna alla lista